Dario Fabbri non parla di un "nuovo ordine mondiale" inteso in senso complottistico, ma utilizza il termine per descrivere la transizione geopolitica in corso dalla fine della Guerra Fredda a oggi. Nelle sue recenti analisi e conferenze (2025-2026), i punti chiave riguardano: Dal Disordine all'Assestamento: Fabbri sostiene che stiamo vivendo una fase di "disordine globale" caratterizzata dalla crisi dell'egemonia americana e dal ritorno di conflitti tra potenze. La fine dell'unipolarismo: Il "nuovo ordine" non è un sistema centralizzato, ma un rimescolamento in cui gli Stati Uniti cercano di mantenere la loro posizione di impero, mentre nuove potenze e "popoli" riemergono. Geopolitica Umana: Nel suo approccio, spiegato nel libro "Geopolitica umana", l'ordine mondiale è determinato dalle traiettorie storiche e psicologiche delle collettività, non solo dai singoli leader. Ruolo dell'Europa: In conferenze recenti come "La collocazione dell'Europa nel nuovo ordine mondiale", Fabbri analizza come il continente debba trovare una sua dimensione in un mondo dominato da dazi, conflitti e nuove alleanze
Dario Fabbri non parla di un "nuovo ordine mondiale" inteso in senso complottistico, ma utilizza il termine per descrivere la transizione geopolitica in corso dalla fine della Guerra Fredda a oggi. Nelle sue recenti analisi e conferenze (2025-2026), i punti chiave riguardano: Dal Disordine all'Assestamento: Fabbri sostiene che stiamo vivendo una fase di "disordine globale" caratterizzata dalla crisi dell'egemonia americana e dal ritorno di conflitti tra potenze. La fine dell'unipolarismo: Il "nuovo ordine" non è un sistema centralizzato, ma un rimescolamento in cui gli Stati Uniti cercano di mantenere la loro posizione di impero, mentre nuove potenze e "popoli" riemergono. Geopolitica Umana: Nel suo approccio, spiegato nel libro "Geopolitica umana", l'ordine mondiale è determinato dalle traiettorie storiche e psicologiche delle collettività, non solo dai singoli leader. Ruolo dell'Europa: In conferenze recenti come "La collocazione dell'Europa nel nuovo ordine mondiale", Fabbri analizza come il continente debba trovare una sua dimensione in un mondo dominato da dazi, conflitti e nuove alleanze