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Dario Fabbri non parla di un "nuovo ordine mondiale" inteso in senso complottistico, ma utilizza il termine per descrivere la transizione geopolitica in corso dalla fine della Guerra Fredda a oggi. Nelle sue recenti analisi e conferenze (2025-2026), i punti chiave riguardano: Dal Disordine all'Assestamento: Fabbri sostiene che stiamo vivendo una fase di "disordine globale" caratterizzata dalla crisi dell'egemonia americana e dal ritorno di conflitti tra potenze. La fine dell'unipolarismo: Il "nuovo ordine" non è un sistema centralizzato, ma un rimescolamento in cui gli Stati Uniti cercano di mantenere la loro posizione di impero, mentre nuove potenze e "popoli" riemergono. Geopolitica Umana: Nel suo approccio, spiegato nel libro "Geopolitica umana", l'ordine mondiale è determinato dalle traiettorie storiche e psicologiche delle collettività, non solo dai singoli leader. Ruolo dell'Europa: In conferenze recenti come "La collocazione dell'Europa nel nuovo ordine mondiale", Fabbri analizza come il continente debba trovare una sua dimensione in un mondo dominato da dazi, conflitti e nuove alleanze
Cos’è reale e cos’è finzione nell’arte? Questo è l’interrogativo da cui prende le mosse la conferenza-spettacolo di Jacopo Veneziani, all’interno di un percorso che – fra trucchi visivi e ambiguità simboliche – attraverserà i secoli alla scoperta di grandi illusioni che hanno incantato lo sguardo e confuso la mente. Un viaggio dove l’apparenza diventa strumento di riflessione perché l’arte, da sempre, gioca con ciò che vediamo. Jacopo Veneziani è uno storico dell’arte e divulgatore italiano. Dopo un dottorato all’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, ha iniziato a farsi conoscere sui social con l’hashtag #divulgo, che lo ha portato alla pubblicazione di libri di successo come #Divulgo (2020), Simmetrie (2021) e La Grande Parigi (2023). Ha collaborato in televisione con Le parole della settimana su Rai 3 ed è ospite fisso di In altre parole su La7. Nel 2024 ha debuttato in teatro con lo spettacolo Parigi e nel 2025 ha inaugurato su Rai 3 il programma Vita da artista (Ruvido Produzioni) e il podcast Meraviglia per Chora Media, un viaggio in Italia nei luoghi in cui la meraviglia si manifesta: tra i vicoli di un borgo, le stanze nascoste di un castello, le piazze delle province italiane e gli affreschi dimenticati dei grandi maestri dell’arte.
In questo nuovo racconto, tra romanzo scientifico e diario filosofico, Gabriella Greison ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell’essenza più intima della realtà: quella che non si lascia catturare da una sola forma, perché è sempre due cose insieme. Tutto parte da un’intuizione di Louis de Broglie, tra i più giovani creatori della fisica quantistica, premio Nobel nel 1929: l’idea che ogni particella abbia un’onda associata. Un’intuizione nata in solitudine, tra le stanze fredde di un palazzo parigino, e accolta inizialmente con scetticismo, ma che cambierà per sempre la fisica e il modo di pensare noi stessi. Perché quell’onda, oggi, è anche metafora della nostra esistenza. Lungo le pagine, si incrociano la storia del giovane de Broglie e quella di una donna di oggi che cerca nella fisica quantistica un modo per decifrare il caos del mondo e per riflettere sul significato della vita e sulla ricerca della felicità. È possibile vivere come un’onda? Significa fluire o significa perdersi? E se fossimo tutti fatti per oscillare tra due nature: razionali e poetiche, materiali e spirituali, corpuscoli e onde? Chi ha deciso che dobbiamo scegliere? E la coscienza che ruolo ha in tutto questo? Attraverso ricerche inedite, riflessioni esistenziali e viaggi reali (nei luoghi di de Broglie, nei laboratori, nell’intelletto), questo libro racconta la fisica quantistica come non è mai stata raccontata: non solo come scienza, ma come lente per guardare in modo nuovo l’esistenza.













